Ustione

Che cos'è l'ustione?

Le ustioni sono delle lesioni, più o meno estese, che interessano i tessuti tegumentari, ossia epidermide, derma e, nei casi più gravi, persino gli strati sottocutanei.

In considerazione del fattore causale primario, puoi suddividerle in ustioni da:

  • calore - il fuoco, ad esempio, causa alterazione strutturale delle cellule, coagulazione proteica e necrosi;
  • radiazioni – gli agenti radianti, anche i raggi solari, possono causare lesioni più o meno gravi
  • elettricità – quando la corrente elettrica attraversa il tuo corpo, determina lesioni in quei tessuti che si trovano tra il punto di ingresso e il punto di uscita della scarica
  • sostanze chimiche – acidi e basi forti possono causare lesioni profonde, anche se circoscritte all’area di contatto

Ustioni: come classificarle

Le ustioni vengono classificate in base alla gravità. Nello specifico puoi trovarti dinanzi a ustioni di:

  • 1° grado – di lieve entità, che interessano solamente la parte superficiale della pelle, ossia l’epidermide; si caratterizzano per la presenza di tenui arrossamenti, bruciori e modesto indolenzimento. In genere guariscono nel giro di qualche giorno senza lasciare segni
  • 2° grado – si estendono più in profondità, fino allo strato del derma e si caratterizzanon per la formazione di bolle piene di liquido, le cosiddette flittene. Si differenziano in semplici e profonde, le prime guariscono spontaneamente in 2-3 settimane, le seconde necessitano di un trattamento specifico in modo da limitare i danni in fase di cicatrizzazione
  • 3° grado – sono lesioni estremamente profonde, che possono raggiungere anche i muscoli e le ossa sottostanti
  • 4° grado – si tratta di lesioni che portano alla carbonizzazione totale dei tessuti

Quali sono i rimedi?

Puoi trattare autonomamente le ustioni di lieve entità puntando su pomate ad uso topico, che trovi comodamente in farmacia, e disinfettando con cura la zona interessata. Ricorda che le flittene delle ustioni di 2° grado non devono essere “scoppiate”, ma è bene attendere che si riassorbano o che si aprano autonomamente. In quest’ultimo caso utilizza delle garze imbevute di antibiotico per fasciare delicatamente l’area. Le ustioni di 3° e 4° grado devono essere trattate in una struttura specializzata, con un ricovero. A questo seguiranno poi le cure atte a evitare le complicanze ed eventuali interventi chirurgici, in genere utili a rimuovere il tessuto necrotico e a ricostruire le strutture lese.

Quando rivolgersi al medico?

È opportuno che ti rivolga al medico già in caso di ustioni profonde di 2° grado, per far rimuovere i tessuti necrotici tempestivamente, prima che si verifichino complicanze. Consulta il tuo dottore anche se dovessi manifestare sintomi anomali durante la cura di un’ustione semplice, ad esempio febbre alta e bruciori. Come detto, per le ustioni più gravi è necessario il ricovero ospedaliero.

Quale trattamento consigliamo?

Cerca di rimuovere immediatamente eventuale materiale estraneo rimasto sulla ferita, sempre che non risulti “incollato” alla pelle. In quest’ultimo caso rivolgiti al medico per evitare di peggiorare la situazione. Dopo aver immerso la parte interessata in acqua fredda per qualche minuto, utilizza delle garze sterili per coprire l’area. In commercio trovi garze con sulfadiazina argentica e acido ialuronico, che contribuiscono a mantenere la pelle idratata. A ciò puoi abbinare l’impiego di creme specifiche per ustioni, sempre a base di acido ialuronico, che favoriscono la rigenerazione cellulare. Nel caso siano interessati gli occhi, il consiglio è quello di inumidire le garze con soluzione fisiologica.