Smettere di fumare

L'incidenza dei danni del fumo sulla salute

Il vizio del fumo, diffusissimo in entrambi i sessi, e capace di attrarre sia adolescenti che persone anziane, incide notevolmente sulla salute. In che modo? Ostacola, ad esempio, il trasporto di ossigeno verso i tessuti provocando un aumento della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, viatico per lo sviluppo di aritmie, infarto, ictus e altre patologie cardio-circolatorie. Diverse sono le conseguenze sui polmoni, dall'asma all'enfisema, dall'insufficienza respiratoria alle forme tumorali. Anche la pelle tende a soffrire, invecchiando precocemente a causa della perdita di elasticità. Tutt'altro che rara è la comparsa di macchie cutanee e rughe, in particolare nella zona delle labbra. Non vanno sottovalutati neppure gli effetti sul cavo orale (alitosi e gengiviti, favorite da minori difese immunitarie). Il fumo, dannoso a livello vascolare, può contribuire allo sviluppo della disfunzione erettile. Se nelle donne in gravidanza aumenta il rischio di abortire, nelle persone più mature rende precoce la menopausa.

Limitare i danni del fumo: smettere di fumare grazie a una gomma da masticare

Sul mercato è possibile acquistare gomme da masticare alla nicotina, realizzate per cercare di disincentivare i fumatori dall'accendere una sigaretta dopo l'altra. Rispetto a queste ultime la gomma si caratterizza per un dosaggio molto basso di nicotina, e per l'assenza delle sostanze cancerogene normalmente contenute nel tabacco. Se in diversi casi le gomme si sono rivelate efficaci, in altri hanno portato allo sviluppo di una nuova dipendenza.

Quali sono le componenti nocive della sigaretta?

Se nicotina, catrame e monossido di carbonio sono le componenti più note delle sigarette, in realtà sono ben 4.000 le sostanze chimiche presenti: circa 400 sono ritenute tossiche, mentre altre 400 risultano cancerogene. È possibile ricordare l'arsenico, il cadmio, il cianuro di idrogeno e il cromo. Meritano di essere citate anche ammoniaca, formaldeide e acido cianidrico, in grado di danneggiare le mucose dei bronchi e, di conseguenza, di portare a tosse e bronchite cronica.

Quali abitudini adottare?

Se una grande forza di volontà è il fattore cardine per smettere di fumare, per superare l'ansia e rendere meno difficoltoso il percorso verso la liberazione dal vizio è utile seguire alcune buone abitudini. Un primo consiglio è di non bere caffé per un periodo di 30 giorni. La nicotina, attivatore naturale, stimola il desiderio di accendere una sigaretta. Meglio sostituire tale bevanda con infusi a base di cannella, liquirizia o passiflora, oppure con del tè allo zenzero. Allo stesso tempo dovresti assumere maggiori percentuali di vitamina C, apprezzata per la sua capacità nel depurare i polmoni. Via libera, dunque, a macedonie in cui compaiano arance, kiwi, fragole e mango. Se la golosità è uno dei tuoi punti deboli, sforzati per eliminare i dolci, in quanto anch'essi tendono a far aumentare il desiderio di nicotina. Ottimo è anche abituarsi a bere molti liquidi, in quanto favoriscono l'idratazione dell'organismo ed eliminano le tossine presenti.

Quando rivolgersi al medico?

Se i prodotti sostitutivi alla nicotina disponibili in farmacia non hanno diminuito affatto il tuo desiderio di fumare, e hai deciso di affidarti a una terapia psicologica, il tuo medico potrà aiutarti prescrivendo farmaci o antidepressivi specifici, come il bupropione o la vareniclina. E lo farà valutando le controindicazioni e i possibili effetti collaterali.

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