Rinite allergica

Rinite allergica: ecco cos'è il raffreddore da fieno

La rinite allergica rappresenta una reazione infiammatoria del sistema immunitario a sostanze esterne considerate nocive dall'organismo. Si tratta di una patologia molto diffusa, caratterizzata da sintomi ben definiti. Se ne hai già sofferto, con ogni probabilità avrai avuto a che fare con naso congestionato e gocciolante, starnuti a ripetizione, congiuntivite allergica, sensazione di pizzicore a naso e gola e tosse. Fa parte dei sintomi, seppure non in tutti i casi, l'asma bronchiale. Nonostante spesso la ritine allergica sia definita "febbre da fieno", non si verifica alcun rialzo della temperatura corporea.

Cosa scatena la rinite allergica?

Chi è affetto da rinite allergica dispone di un sistema immunitario eccessivamente reattivo a contatto con una serie di allergeni normalmente presenti nell'ambiente. Tra le allergie respiratorie più diffuse (nel mondo 300 milioni di persone ne sono colpite) rientra la pollinosi, che ha luogo nei periodi di massima fioritura. Ma i pollini non sono l'unica causa della rinite. Anche gli acari della polvere, numerosi soprattutto in materassi, tappeti, lenzuola e cuscini, possono far sorgere il problema. In realtà, non sono gli acari in sé a causarlo, ma una particolare sostanza chimica contenuta nei loro escrementi. Deve essere ricordata, tra le cause, l'allergia agli animali, cani e gatti in particolare. Molte persone pensano che sia il pelo a scatenare la reazione; ma è soprattutto la pelle morte desquamata secca, se inalata, a farlo. Occorre ricordare, infine, come la presenza in famiglia di altri soggetti sofferenti di rinite allergica aumenti esponenzialmente la possibilità di svilupparla. E chi manifesta questa patologia va incontro più facilmente ad asma, dermatite atopica e fenomeni di congiuntivite allergica.

Quale trattamento consigliamo?

Esistono una serie di buone abitudini da adottare per ridurre il rischio di rinite allergica. È utile effettuare frequenti lavaggi nasali con dell'acqua fisiologica, evitare di porre ad asciugare i panni su balcone o terrazzo nei periodi di fioritura, cambiarsi d'abito una volta rientrati a casa e acquistare materassi e cuscini dotati di fodere e materassi anti-acaro. Se possibile evita di ricorrere a moquette e tappeti; in caso siano già presenti nella tua abitazione ricordati di lavarli frequentemente con dell'acqua calda. Se hai già sviluppato rinite allergica innanzitutto cerca di individuarne la causa, ossia l'allergene da cui tutto ha avuto origine; fatto questo dovrai provare a starne il più possibile lontano. Esistono anche alcuni farmaci in grado di ridurre la sintomatologia, dagli antistaminici ai corticosteroidi.

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Quando rivolgersi al medico?

A volte i sintomi possono essere così invasivi da influenzare sonno e capacità di concentrazione, rendendo difficile qualsiasi mansione. È qui che il medico diventa la figura di riferimento. Se i farmaci indicati nelle precedenti righe dovessero risultare inefficaci sarà lo stesso medico a suggerire il ricorso all'immunoterapia, al fine di desensibilizzare progressivamente il paziente alla sostanza incriminata. Non dimenticare che non dedicare la giusta attenzione al problema può portare l'infiammazione a divenire cronica, e a sviluppare successivamente otiti, sinusite e poliposi nasale. Sottovalutarlo può anche peggiorare l'asma nei soggetti già costretti a convivervi.