Raffreddore

Cos'è un raffreddore?

Il raffreddore è una forma virale che colpisce in maniera molto lieve le vie respiratorie. In particolare, a essere colpiti dal raffreddore sono la gola e il naso. Il raffreddore è noto, in termini medici, come rinofaringite. La rinofaringite colpisce persone di ogni età: gli adulti possono essere affetti ogni anno sino a 4 volte, mentre i più piccoli sino a 12 volte. Non si deve confondere l'influenza con il raffreddore: la prima, infatti, si manifesta con febbre alta, dolori muscolari, nausea e infezione profonda delle vie respiratorie.

Sebbene molto comune e banale, il raffreddore non va comunque sottovalutato: starnuti, muco e congestione del naso se trascurati, possono produrre complicazioni gravi come la polmonite.

Quali sono i sintomi del raffreddore?

I primissimi sintomi del raffreddore sono simili in tutte le età e sono rappresentati da naso chiuso o colante, pizzicore o bruciore alla gola e infine starnuti. Distinguendo i sintomi per età del paziente è possibile anche notare nei neonati solo muco al naso, mentre i bimbi in età prescolare possono avere anche la febbre sino a 39°.

I bambini più grandi, invece, al naso che cola e al raffreddamento possono presentare la tosse. Oltre a questi sintomi diffusi, i bambini spesso lamentano anche:

  • Mal di testa
  • Dolori muscolari 
  • Perdita dell'appetito
  • Muco grigiastro o verdastro.

A differenza dei più piccoli, gli adulti avvertono l'arrivo del raffreddore quando si presenta la secchezza nasale. La secchezza delle cavità nasali si accompagna al mal di gola o a un leggero pizzicore. Il muco è solitamente acquoso, ma non mancano esempi di pazienti con muco giallastro o verdastro.

Trascorsi i primi due giorni può insorgere una sensazione di pressione sull'orecchio o la perdita del gusto e dell'olfatto. Se la tosse si fa persistente può scaturire la raucedine o il vomito. A questi sintomi si accompagna la febbre, non alta, e il naso arrossato.

Quali sono le cause del raffreddore?

Il raffreddore è prodotto da virus. I virus del raffreddore sono numerosi ma quello che più di altri scatena questa patologia è il rhinovirus, responsabile di circa la metà dei raffreddori che si verificano ogni anno. I sintomi tipici del raffreddore, però, possono anche essere causati da altri virus più pericolosi, come i coronavirus, l'echovirus, l'adenovirus, l'RSV, i virus influenzali A e B e i virus parainfluenzali, l'enterovirus.

Come prevenire il raffreddore?

In commercio non esistono vaccini che prevengono il raffreddore: questo perché a provocarlo è un virus. Possibile è però, allentare il rischio di comparsa. Fra le buone pratiche preventive ricordiamo:

  • Mantenere la distanza da persone raffreddate
  • Evitare luoghi molto affollati o chiusi
  • Lavare le mani
  • Non riutilizzare fazzoletti sporchi
  • Lavare bene le stoviglie se in casa vi è qualcuno raffreddato.

Durata e trattamento di un'infezione simil-influenzale

Il periodo di incubazione del raffreddore è di circa 2 o 3 giorni. La patologia dura circa una settimana anche se alcune volte i sintomi persistono per due settimane.

Il trattamento del raffreddore è molto semplice: non essendoci farmaci specifici è possibile ricorrere a farmaci che alleviano i sintomi. Il paziente migliorerà più velocemente restando al caldo e a riposo, e idratandosi spesso.

Quando rivolgersi al medico?

Si rende necessario chiamare il medico se:

  • La febbre alta persiste per più di tre giorni
  • La febbre sale oltre i 40° frequentemente
  • Si presenta vomito
  • Si presenta sonnolenza
  • Si hanno sintomi di disidratazione
  • Si ha mal di testa o torcicollo
  • Si ha tosse persistente
  • Si hanno difficoltà respiratorie
  • Si hanno convulsioni o sonnolenza
  • I sintomi persistono per più di dieci giorni.