Pediculosi

Che cos'è la pediculosi?

La pediculosi è un'infestazione ad opera di pidocchi, piccoli parassiti della grandezza di 1-3 millimetri dall'aspetto bianco-grigiastro. I pidocchi depositano le uova sul fusto di peli o capelli e si muovono velocemente grazie agli uncini presenti sulle loro zampe. Possono attaccare sopracciglia, ciglia, barba, peli del corpo e peli pubici, ma l'ambiente che più prediligono è quello dei capelli.
Il contagio avviene per contatto diretto tra capelli di persone diverse e la propagazione è particolarmente veloce. In genere i luoghi dove si sviluppa più facilmente la pediculosi sono scuole, palestre e tutte quelle situazioni in cui il contatto fisico è più facile.

Quali sono i sintomi della pediculosi?

I pidocchi si nutrono di sangue umano, che succhiano grazie ad una puntura della pelle, con cui iniettano nel corpo una sostanza urticante che scatena un forte prurito. Più il problema si allarga e maggiore sarà l'area del corpo contagiata dall'infestazione, con il prurito che si estenderà fino a creare una reazione allergica.
Non si tratta di una malattia o di una situazione che porta a conseguenze gravi, ma rappresenta sicuramente un disagio sociale per chi ne è colpito.

Quali sono i rimedi della pediculosi?

I rimedi possono essere di due tipi. Esistono in commercio diversi prodotti che agiscono sulle uova e sui pidocchi vivi e che aiutano a debellare il problema. Li si trova sotto forma di shampoo, lozioni, mousse, gel, spray o polverine da spargere sulla zona interessata.
In alternativa ci si può affidare al rimedio più tradizionale, che si basa su un'azione di tipo meccanico.
Bisogna infatti pettinare i capelli dalla radice fino alle punte con un pettine a denti molto stretti, in modo tale da trascinare via pidocchi e uova. Una volta rimossi dai capelli non possono sopravvivere più di 2-3 giorni lontani dal corpo umano.

Quale trattamento consigliamo?

Entrambi i tipi di rimedi proposti sono efficaci e si possono usare anche insieme per ottenere un risultato più veloce e sicuro. Oltre però a preoccuparci di disinfestare il cuoio capelluto è importante pensare anche a rimuovere la presenza dei pidocchi dalla biancheria che abbiamo utilizzato e dagli strumenti che adoperiamo ogni giorno per pettinarci.
Quindi in caso di pediculosi è bene lavare lenzuola ed abiti a 60° e lasciare immerse spazzole e pettini in acqua calda per diversi minuti.

Quali buone abitudini adottare?

Per la pediculosi non esiste un sistema di prevenzione, anche perché non è associata a condizioni di scarsa igiene. Tutti possono essere colpiti dalla pediculosi, per cui una corretta igiene del corpo - seppur auspicabile - non previene l'attacco dei pidocchi.
Esistono però dei comportamenti che possono diminuire drasticamente le occasioni di contagio.
Suggeriamo di utilizzare un taglio corto di capelli oppure di raccoglierli, per evitare il passaggio diretto di pidocchi tra persone.
Inoltre è buona norma non condividere o scambiare effetti personali quali la biancheria (lenzuola, asciugamani e cuscini) e tutto quello che può entrare in contatto con i capelli, come foulard, sciarpe, pettini e spazzole.

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