Onicofagia

Che cos'è l'onicofagia?

L'onicofagia è un disturbo del controllo degli impulsi e consiste nell'abitudine di mangiarsi le unghie, arrivando così a rovinarsi le mani. Attraverso questa pratica una persona riduce il grado di tensione interiore che sta vivendo, utilizzandola come valvola di sfogo.

Quali sono le cause dell'onicofagia?

Sembra che le cause che danno avvio all'abitudine di mordicchiarsi le unghie siano diverse.
Solitamente l'impulso si manifesta quando una persona è particolarmente emozionata, eccitata o stressata, oppure al contrario quando è inattiva e si annoia.
Sembra però che l'onicofagia possa comparire anche come piccolo atto di autolesionismo: la persona tende a scaricare in questo modo le emozioni negative e di rabbia che prova, invece che trovare un canale di sfogo esterno. La fascia di popolazione più colpita potrebbero essere gli adolescenti, che trovano in questa pratica un momentaneo sollievo alla loro inquietudine.
Un ultima causa potrebbe derivare dalla semplice imitazione. Questo significa che un bambino potrebbe iniziare a mangiarsi le unghie perché vede un adulto che lo fa, continuando poi nel tempo nella sua abitudine.

Onicofagia nei bambini

Studi dimostrano che il 60% dei bambini sia affetto da onicofagia, probabilmente iniziata proprio per imitazione degli adulti facenti parte del proprio ambito familiare. Questa abitudine sviluppata nell'infanzia, può poi protrarsi anche in età adulta e può essere accompagnata da altri disturbi come la sindrome da deficit di attenzione e iperattività oppure dall'ansia di separazione.

Quali sono i rimedi per l'onicofagia?

Alcuni possibili rimedi sono legati alla cura delle unghie e al loro trattamento attraverso appositi prodotti che si trovano in farmacia. Se soffri di onicofagia ti consigliamo di tenere le unghie corte e curate, utilizzando uno speciale smalto dal sapore sgradevole che ti dissuada dal mangiarle. Esistono inoltre alcuni prodotti da applicare sull'unghia che aiutano a renderla più dura, mentre altri la nutrono e velocizzano i processi di riparazione.
Altri rimedi a cui puoi ricorrere sono la ricostruzione estetica delle unghie danneggiate e la psicoterapia, nei casi più gravi.

Quando devo rivolgermi al medico?

Ci sono diverse conseguenze che si ripercuotono sulle persone affette da questo disturbo. Solitamente è facile avvertire dolore e avere delle piccole perdite di sangue nella zona interessata, ma è anche possibile che si creino delle infezioni di virus e batteri dove le cuticole sono state danneggiate. Se l'abitudine si protrae nel tempo ci possono anche essere ripercussioni su denti e gengive. Se le lacerazioni e gli arrossamenti appaiono di grave entità è bene rivolgersi al medico.

Quali buone abitudini devo seguire?

È bene che tu cerchi di curare le tue unghie mantenendole corte e nutrendole per renderle più forti e sane. Puoi inoltre cercare un'attività che ti porti a scaricare ansia e rabbia repressa, in modo da canalizzarle in maniera più positiva e meno autolesionista. All'inizio potresti anche utilizzare gli appositi smalti che trovi in farmacia e indossare dei guanti per evitare che si inneschi l'automatismo che ti porta a mangiarti le unghie mentre sei soprappensiero.

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