Mal di testa

Che cos'è il mal di testa?

Il mal di testa, identificato spesso come "cefalea", è un dolore che tende a colpire l'interno del capo, o la parte superiore del collo. Il dolore associato (acuto, cronico, sordo o pulsante che sia) si manifesta solitamente sulla fronte, dietro il capo o ai lati della testa. 

Quali sono i sintomi del mal di testa?

I sintomi sono differenti a seconda della tipologia di mal di testa. La cefalea tensiva, la forma più comune e meno dolorosa, contrae i muscoli di nuca, fronte, tempie, collo e spalle. Nell'emicrania il dolore si concentra nella regione frontale, tra occhio e tempia. La cefalea a grappolo provoca dolore intenso e lancinante su un unico lato.  

Quali sono i rimedi del mal di testa?

Alcuni traggono beneficio dall'applicazione di una benda fredda sulla parte dolorante; altri vedono il dolore ridursi grazie all'utilizzo di borse dell'acqua calda. Sono utili anche gli esercizi di respirazione: partendo dall'addome lascia salire il respiro verso il torace, espirando poi lentamente. Correggi le tue abitudini alimentari per godere di ulteriori benefici. Cerca di assumere una maggiore quantità di frutta e verdura, note per l'elevato contenuto di antiossidanti. Evita il consumo di alimenti difficili da digerire, come fritture o cibi eccessivamente grassi. I nitrati, spesso presenti nelle carni in scatola e negli insaccati, favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni, viatico per la comparsa di mal di testa. Anche la tiramina, presente in quantità elevate nel cioccolato, potrebbe favorire l'insorgere dei fenomeni. 

Mal di testa: suggerimenti per stare subito meglio

Se la terapia farmacologica si rivela spesso fondamentale, esistono una serie di rimedi naturali cui potrai affidarti per rilassarti e, di conseguenza, ridurre il dolore. Piccole pressioni, o veri e propri massaggi, sulla parte dolente ti rilasseranno, al pari di un bel bagno d'acqua calda con aromaterapia. Anche l'ascolto di musica rilassante ti aiuterà.

Classificazione dei mal di testa

Il mal di testa viene classificato in 3 categorie principali: cefalee primarie, cefalee secondarie e nevralgie craniche. Ad ognuna corrispondono specifiche cause e determinati trattamenti. Le cefalee primarie hanno normalmente origine genetica; a provocarle sono anche cause endogene e fattori scatenanti. Si ricordano la cefalea tensiva, l'emicrania e la cefalea a grappolo. A caratterizzare le cefalee secondarie è l'assenza, in molti casi, di cause specifiche. La comparsa è associata ad abitudini di vita scorrette, fattori ambientali o reazioni ormonali. Il dolore è riconducibile alla presenza di sinusite, faringite, otite e traumi cranici. Infine, le nevralgie craniche sono cefalee provocate dall'infiammazione di nervi cranici e cervicali. 

Quali trattamenti consigliamo?

Quando il mal di testa si accompagna a rigidità di fronte, collo e spalle, esercizi di stretching potrebbero migliorare la situazione. Prova ad allungare il più possibile le braccia sopra la testa, osservando il soffitto; l'obiettivo sarà ricondurre "in asse" collo e colonna vertebrale. Anche il riposo può costituire un vero e proprio toccasana, soprattutto in caso di cervicale. E se il mal di testa tende a colpirti in periodi stressanti, consuma spesso e volentieri tisane a base di camomilla, lavanda, valeriana e melissa. Sono consigliate anche alcune tecniche di rilassamento, dallo yoga alla meditazione. 

Quando rivolgersi al medico?

Un farmaco auto-prescritto non adeguato alla tipologia di mal di testa rischia di avere effetti controproducenti. E un aumento nella frequenza degli episodi dovrebbe spingerti a consultare al più presto il medico. E se il dolore associato si accompagna ad altri sintomi (vomito, febbre, formicolio agli arti, problemi alla vista, difficoltà nel parlare, rigidità del collo e alterazione della vigilanza), una visita è prioritaria. 

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