Gastrointerite

Che cos'è la gastrointerite?

Ogni anno, al mondo, emergono circa 2 miliardi di casi di gastroenterite, un disturbo che coinvolge stomaco, intestino tenue e colon e che tende a manifestarsi attraverso vomito, crampi addominali e fenomeni febbrili. Ma il sintomo più diffuso, e anche quello più "disturbante", è rappresentato dalla diarrea. A causare la gastroenterite sono dei microrganismi infettivi in grado di diffondersi per via oro-fecale.

Metodi per far passare la gastroenterite?

Se sei costretto a fare i conti con la gastroenterite, e quest'ultima si sta manifestando con scariche di diarrea "acuta", dovresti innanzitutto intervenire per reintegrare acqua e sali minerali persi. L'obiettivo, infatti, sarà evitare la disidratazione. Oltre all'acqua minerale a temperatura ambiente (l'acqua fredda potrebbe favorire, anziché diminuire, i movimenti intestinali) sono consigliate anche spremute di agrumi (su tutti limone, pompelmo e mandarino) e bevande come il té, meglio se non dolcificate. Via libera ai brodi vegetali (in primis quelli a base di carote). Se ti senti particolarmente provata, ad aiutarti a recuperare parte dell'energia perduta saranno le tisane allo zenzero (un paio al giorno) o composte da ingredienti quali anice stellato, liquirizia, finocchio e chiodi di garofano. Grazie al loro contributo vedrai ridursi crampi e dolori addominali. Una volta "risolta" la fase acuta, potrai proseguire seguendo una dieta leggera, a basso contenuto di grassi. Per ricaricarti di vitamine del gruppo privilegia pesce e carne bianca, meglio ancora se cotti al vapore. Patate bollite e banane, dal canto loro, forniranno al tuo organismo diversi minerali, dal magnesio al potassio, riducendo ulteriormente i crampi. Tra i carboidrati suggeriti rientra il riso, noto per la sua azione astringente. Per quanto riguarda le bevande, in questa fase cerca di evitare il caffè (anche quello d'orzo).

Quale trattamento consigliamo?

Se i rimedi suggeriti nelle precedenti righe non dovessero dar luogo ai risultati sperati potresti ricorrere ai probiotici. Quali vantaggi riscontreresti dall'utilizzo? I probiotici favoriscono la ripopolazione del microbiota intestinale e, al contempo, ne ripristinano rapidamente l'equilibrio. In media, un'assunzione continuata per circa 5/7 giorni permette di guadagnare circa un giorno lungo il processo di guarigione. Qualora nei tuoi confronti la gastroenterite si sia presentata anche con febbre e vomito potrebbe rendersi utile una terapia a base di antiemetici e antipiretici. Antidolorifici e antispastici, dal canto loro, vengono normalmente prescritti in presenza di dolori addominali di una certa entità.

Quando rivolgersi al medico?

Se normalmente la gastroenterite tende a risolversi normalmente nel giro di pochi giorni, è bene non sottovalutare il problema. Questo è ancora più vero se ad essere colpiti sono bambini o anziani. Occorre anche ricordare come si tratti di una malattia contagiosa, che potrebbe coinvolgere le persone vicine a te anche 2 giorni dopo la sua scomparsa. Se non riesci ad arrestare le scariche di diarrea, non dimenticare di assumere eventuali antidiarroici solo se prescritti dal medico. Il medico dovrà essere contattato anche nel caso in cui la gastroenterite dia luogo a fenomeni di tachicardia e ipotensione. Una terapia antibiotica mirata potrà essere la soluzione ideale nelle forme batteriche di gastroenterite.

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