Fragilità capillare

Quali sono i sintomi della fragilità capillare?

Nota in ambito medico come "porpora", la fragilità capillare è un disturbo che interessa soprattutto il mondo femminile. I capillari fragili possono comparire in diverse parti del corpo, dalle gambe alle braccia, fino al viso, caratterizzandosi per la presenza sottopelle di vene visibili esternamente. In alcuni casi si assiste alla formazione di ematomi e di macchie ematiche piuttosto scure. Spesso si presentano altri sintomi quali gonfiore, dolore e prurito alle gambe, bruciore, pesantezza delle caviglie, ritenzione idrica, insufficienza circolatoria, secchezza della pelle, ipersensibilità e cambiamenti nel colore della cute degli arti inferiori. Sono numerose le cause della fragilità dei capillari, suddivisibili in tre grandi gruppi: benigne, patologiche e genetiche. Fanno parte delle prime deficit nutrizionali, tendenza alla sedentarietà, sovrappeso e obesità, esposizione eccessiva ai raggi solari, stress e alterazioni ormonali di natura temporanea (come la gravidanza). Tra le cause patologiche si ricordano la sindrome di Marfan e la malattia di Cushing.

Quali sono i rimedi della fragilità capillare?

È possibile prevenire e contrastare la fragilità dei capillari adottando uno o più rimedi naturali. Il collagene rappresenta una delle sostanze naturalmente prodotte dell'organismo e consente alle vene di contrarsi e dilatarsi. Anche flavonoidi e vitamina C svolgono una funzione protettiva nei confronti dei capillari, preservandone e ristabilendone la salute. Assicurare al corpo un maggiore apporto di tali elementi attraverso l'alimentazione è uno dei rimedi migliori. Inserisci o aumenta la quantità di frutti rossi (dal mirtillo ai lamponi, dalle more alle ciliegie, efficaci vasoprotettori. Anche utilizzare in qualità di tintura madre centella asiatica e vite rossa si rivela particolarmente utile, sia in fase preventiva che in caso di presenza di fragilità capillare. Se hai pensato a dei massaggi fai attenzione. Il massaggio nelle zone colpite dal disturbo, infatti, è sconsigliato, in quanto la manipolazione rischierebbe di peggiorare la situazione. Meglio optare per un massaggio linfodrenante o per massaggi distali degli arti, in grado di stimolare la circolazione. Potresti anche acquistare in farmacia un paio di calze a compressione graduata.

Quale trattamento consigliamo?

Tra i trattamenti esterni efficaci contro la fragilità capillare rientrano creme e oli, soprattutto quelle a base di mirtillo e ribes nero. Impiegandole abitualmente, la pelle beneficerà di una maggiore elasticità. Non sottovalutare l'efficacia degli oli essenziali, da applicare sfiorando delicatamente la cute.

Quando devo rivolgermi al medico?

Ti suggeriamo di interpellare il tuo medico di base se, osservando i capillari, hai notato delle vene reticolari sottopelle contraddistinte da una tonalità verdastra. Sarà proprio il medico, verificata la situazione, a indirizzarti verso uno specialista qualora lo ritenga necessario . Una visita approfondita permetterà di diagnosticare l'eventuale presenza di un'insufficienza della vena safena o di un varicocele.

Quali buone abitudine devo seguire?

Temi di poter manifestare, prima o poi, i tipici sintomi della fragilità capillare? In tal caso cerca di adottare alcune buone abitudini. Oltre a monitorare il peso, evitando i chili in più, inserisci nella tua dieta, o aumenta il consumo, di alimenti ricchi di fibre e vitamine. Se possibile cerca di non trascorrere molte ore in piedi. Se conduci una vita sedentaria, infine, ritagliati del tempo (anche pochi minuti al giorno sono sufficienti) per svolgere dell'attività fisica.