Difficoltà di concentrazione

Probabilmente ti sei accorto che, durante il lavoro o lo studio, fatichi a concentrarti. Si tratta di una problematica diffusa, che può interessare giovani e meno giovani, in genere causata da eccessiva stanchezza e stress psicofisico. Comprendere con tempestività l’origine del disturbo può aiutarti a venirne a capo in tempi brevi.

Quali sono le cause della difficoltà di concentrazione?

Come anticipato, la difficoltà nel concentrarsi può derivare da diversi fattori, come i sopramenzionati stress e stanchezza. Trovi poi:

  • disturbi endocrini
  • patologie cerebrali, come la demenza
  • disequilibri di tipo ormonale, che possono verificarsi, ad esempio, in gravidanza o menopausa
  • abuso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti
  • episodi di avvelenamento
  • infezioni in atto

Difficoltà di concentrazione negli adulti

Se sei un individuo adulto, nella stragrande maggioranza dei casi i tuoi problemi di scarsa concentrazione derivano da situazioni stressanti presenti nella tua vita. Dalle difficoltà finanziarie al lavoro non appagante, passando per le inevitabili preoccupazioni familiari e i grattacapi di tipo personale. Tutti questi fattori ti impediscono di trovare il giusto equilibrio, di impegnarti e di concentrarti. I giovani studenti possono manifestare tali disturbi durante periodi particolarmente intensi, costellati da esami e impegni.

Altre motivazioni che potrebbero influire sulle tue capacità cognitive sono episodi di depressione, carenza di ferro, malfunzionamento della tiroide e disturbi d’ansia.

Difficoltà di concentrazione nei bambini

Avrai sicuramente sentito parlare dell’ADHD, o Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività. Questa diagnosi, sempre più frequente nei bambini, spesso spiega la difficoltà dei giovanissimi studenti nel concentrarsi durante la lezione. Sono ancora in corso studi per comprendere in toto la patologia.

Difficoltà di concentrazione: quali integratori usare

Non è raro che gli individui soggetti a cali di concentrazione, specialmente gli studenti, ricorrano all’impiego di specifici integratori di tipo alimentare. Queste sostanze sono in grado di implementare la capacità di concentrazione, di potenziare la memoria e di sopperire alla mancanza di nutrienti e sali minerali. Non è raro, infatti, che gli universitari si “dimentichino” persino di mangiare durante le sessioni più impegnative.

Quale trattamento consigliamo?

La terapia consigliata in caso di stanchezza mentale è quella a base di integratori alimentari, come l’Acutil Fosforo Advance, l’Mg. K Vis Memory Total e il Be-Total Mind Plus, capaci di rinvigorire le funzionalità cerebrali. Questi contengono, ad esempio, sostanze come ferro, magnesio e fosforo e possono darti un valido supporto durante i periodi più stressanti.

Quando rivolgermi al medico?

Consulta il tuo medico nel caso il disturbo si protragga nel tempo, anche dopo la modifica del tuo stile di vita e una volta passato il periodo più stressante. Se dovessi riscontrare tali problematiche dopo un colpo alla testa, associato a febbre, mal di testa e modifica del comportamento, il consiglio è quello di rivolgerti immediatamente a uno specialista, poiché potrebbe trattarsi di un grave trauma cranico.

Quali buone abitudini devo seguire per migliorare la concentrazione?

Se vuoi evitare che stress e stanchezza mentale pregiudichino la tua vita sociale, il consiglio è quello di:

  • prediligere una dieta sana ed equilibrata, che comprenda cibi leggeri, frutta e verdura
  • fare attività fisica
  • dormire per almeno 7-8 h
  • prenderti delle pause
  • evitare di assumere troppi caffè o bevande energetiche a base di sostanze eccitanti

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