Carenza di ferro

Quali sono i sintomi della carenza di ferro?

Il ferro rappresenta un oligoelemento fondamentale per l'organismo. Oltre a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire l'insorgere di alcune patologie, riveste un ruolo importante nella produzione dei globuli rossi. Nel caso in cui si manifesti carenza di ferro, ma questa non sia ancora in fase avanzata, i sintomi più comuni sono la fragilità di unghie, mucose (soprattutto quelle del cavo orale) e capelli, una diffusa sensazione di stanchezza, ripetuti mal di testa e pelle pallida. Riconducibili a una carenza di ferro sono anche una certa irritabilità, difficoltà nel concentrarsi e una maggiore esposizione alle infezioni. Nelle fasi più avanzate ha luogo quel fenomeno noto come "anemia da carenza di ferro", ossia una riduzione di emoglobina nel sangue. 

Quali sono le cause?

Esistono diversi fattori che possono dare origine alla carenza di ferro. Tra i principali ricordiamo una dieta povera di carne e ricca di verdure, cereali integrali e crusca, e le difficoltà nell'assorbimento del ferro dovute a diarrea, abuso di lassativi o problemi a livello gastro intestinale. Non è raro che l'evento scatenante siano una perdite ematica eccessiva (legata a un flusso mestruale abbondante, a emorroidi, a sangue dal naso o a ulcere). Possono soffrirne anche le donne in gravidanza o in fase di allattamento, ma anche gli sportivi che praticano corsa di resistenza. 

Cosa mangiare se sono carente di ferro?

Se hai scoperto di soffrire di carenza di ferro, il primo passo per riequilibrare la situazione sarà l'adozione di abitudini alimentari più salutari. Tieni presente che alcuni cibi sono particolarmente ricchi di ferro: cacao (contiene addirittura 5 volte più ferro della carne!), legumi, frutta secca, verdure come radicchio e cicoria e tuorlo d'uovo.

Quale trattamento consigliamo? 

Tra i rimedi cui potrai affidarti per aumentare la percentuale di ferro nell'organismo te ne suggeriamo uno in particolare: l'acido folico. Un coadiuvante molto utile in caso di carenza poiché in grado di sostenere il midollo nell'opera di produzione delle cellule del sangue. Il suo contributo è decisivo soprattutto quando l'anemia è dovuta alla mancanza di folati, ossia vitamine del gruppo B. 

Quando rivolgermi al medico? 

Se hai effettuato delle analisi del sangue da cui appare chiara l'esistenza di anemia legata a una carenza di ferro potrebbe rendersi necessaria l'assunzione di appositi integratori. Sarà il tuo medico di famiglia, dopo aver valutato attentamente gli esami, a consigliarti quelli più adatti, e a seguirti lungo il percorso. Fare uso di integratori senza il parere medico potrebbe dar luogo a ulteriori problemi riconducibili a un eccesso di ferro.

Quali buone abitudini devo seguire?

Consumare alimenti ricchi non è di per sé sufficiente a ripristinare i giusti livelli di ferro. Occorre infatti combinare gli alimenti stessi onde favorire l'assorbimento dell'oligoelemento. In che modo? Prova ad aggiungere del succo di limone o arancia nei pasti; l'elevato contenuto di vitamina C agirà da stimolo sull'assorbimento. Una buona abitudine è quella di limitare il consumo di cibi che presentino fosfati e polifosfati, in quanto questi ultimi contrastano l'assorbimento di ferro. 

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